Questa edizione di #AFF2020FOTO vedrà una importante novità nel programma, con l’inserimento di 4 sessioni de La notte dei fotografi per 4 venerdì consecutivi, a partire da venerdì 29 maggio.
Nel corso di questi incontri quattro fotografi avranno a disposizione l’Auditorium della Polveriera per incontrare i nostri amici appassionati, proiettare i propri lavori, e dialogare sulla fotografia.

La prima delle notti, venerdì 29 maggio, vedrà la presenza di GIANFRANCO MANCINI, fotografo e scrittore, che presenterà il suo lavoro di immagini e parole sul terremoto dei Sibillini del 2016. Lasciamo a lui una breve presentazione del lavoro, che è sfociato in un libro intitolato “Rumore”.
La serata si articolerà in una proiezione e, oltre a Gianfranco, nell’intervento di altri amici sempre incentrati sul sisma e sulle conseguenze nei confronti delle popolazioni colpite.
Lasciamo spazio alle parole di Gianfranco per une breve presentazione delle motivazioni del suo lavoro.


“Rumore”

E’ un progetto che parla di un mio viaggio durato tre anni – 2016/2019 – dove la terra ha iniziato a tremare e ha messo a nudo tutte le incapacità dell’uomo nel sapersi relazionare con la terra.
“Qualcosa si è rotto“, l’uomo deve prendere coscienza, la madre terra ci ospita e non vuole essere violentata o sfidata nella sua libera natura, se continueremo a non prendere coscienza di tutti ciò e dei cambiamenti climatici in corso, continueremo a vedere distruzione e morti.
Il 2016 è stato un anno che ha visto interi borghi dell’Italia centrale sbriciolati e spazzati via da una catastrofica potenza energetica sprigionatasi dal centro della terra. Il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre di quell’anno resteranno per sempre nella memoria di tutti.
Il cratere del sisma è stato vastissimo, coinvolgendo tragicamente ben quattro regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche.
Dolorosamente colpito da una così immane tragedia, con alcuni amici successivamente cresciuti di numero, ho per più giorni percorso quei luoghi umiliati, visitando frazioni. borghi e paesi: Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Castelluccio di Norcia, Montemonaco, Arquata del Tronto, Pretare, Pescara del Tronto, Accumoli, Amatrice, Camerino. Ovunque macerie su macerie e lacrime e rabbia.
Eppure una tale spaventosa catastrofe non è riuscita a domare l’animo degli abitanti, spingendoli alla disperazione; tutt’altro. E io mi sono commosso dinanzi al loro coraggio e alla loro determinazione di non arrendersi e di voler ricominciare con tenacia e pazienza a ricostruire il loro mondo contro cui si era violentemente scagliata la forza di una natura distruttrice.

Cenni biografici

Gianfranco Mancini , nato ad Adria (RO) il 23 luglio 1946.  Si trasferisce nel 1950 con la famiglia a Montegranaro, paese natale del padre.  Appassionato della fotografia, inizia a matura età un’esperienza reportagistica attraverso il racconto fotografico.  Due sono i suoi maestri: Luigi Crocenzi (nato a Montegranaro) e la sua forza nel fare di una fotografia un racconto; e l’amico, in realtà compagno, Mario Dondero e la sua fotografia al servizio del debole e comunque di vite autentiche.